domenica 25 gennaio 2026

17 MARZO - IL MAESTRO E MARGHERITA

 Capolavoro della letteratura russa del Novecento, Il Maestro e Margherita è un romanzo dalla forte carica trasgressiva e sovversiva. Gli amanti protagonisti del romanzo avranno a che fare nientemeno che col demonio, in carne, ossa e spirito. Quello spirito del male che, suo malgrado, diverrà esecutore del bene. Acuta disamina dell’animo umano e della misteriosa spiritualità che lo permea, il romanzo analizza il rapporto fra l’uomo e l’eterno, smaschera i torbidi meandri della coscienza e mostra lo stridere della corruzione, del vizio, della codardia. Nonostante le possibili letture critiche, resta fondamentalmente un grande romanzo d’amore, uno dei caposaldi della categoria romantica nel quale l’eroe e l’eroina sono l’immagine di quelli che, almeno una volta, hanno sentito battere forte il cuore. 

 


20 GENNAIO -KAFKA SULLA SPIAGGIA - IL LEO

 n ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell'incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l'affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l'androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. "Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell'assurdo".

16 DICEMBRE - JANE AUSTEN DAY - 250TH BIRTHDAY

18 NOVEMBRE - CARNAGE DI YASMINA REZA

 Fin dalle primissime battute di questa commedia appare chiaro perché Roman Polanski abbia deciso di portarla sullo schermo - e perché attori come Isabelle Huppert, Ralph Fiennes e James Gandolfini abbiano voluto interpretarla a teatro. Nel lindo, assennato salotto borghese in cui due coppie di genitori si incontrano per cercare di risolvere, da persone adulte e civili quali essi ritengono di essere, una questione in fondo di poco conto (una lite scoppiata ai giardinetti tra i rispettivi figli), vediamo sgretolarsi a poco a poco le maschere di benevolenza, tolleranza, buona creanza, e di correttezza politica, apertura mentale, dirittura morale; e sotto quelle maschere apparire il ghigno del nume efferato e oscuro che ci governa sin dalla notte dei tempi: il dio del massacro, appunto. Con uno humour e cinismo (e senza mai assumere il tono del moralista), in una lingua volutamente media, che sfodera tutto il suo micidiale potere, Yasmina Reza costruisce uno psicodramma, porgendo allo spettatore (e al lettore) uno specchio deformante nel quale scoprirà, non senza un acido imbarazzo, qualcosa che lo riguarda molto da vicino. 

 

mercoledì 27 agosto 2025

23 SETTEMBRE - TUTTO E' MERAVIGLIA - ANN NAPOLITANO - BIRTHDAY #12 -PALAZZO ROSSO


 Hello Beautiful is an exceptional character study with great compassion and care. The characters are so wonderfully conveyed that they burrow their way under your skin. The narrative examines how people can support each other during struggle and build a meaningful life. The novel is a celebration of familyhood and friendship during the difficult times.

sabato 12 luglio 2025

22 LUGLIO - STONER


 Home Recensioni libri

RECENSIONE: Stoner (John Edward Williams)

stoner
RECENSIONE: Stoner (John Edward Williams)

Stoner

Valutazione:
five-stars
Autore:
Traduttore:
Pubblicato da:
Data uscita:
28/05/2012

Pagine:
336
Genere:
ISBN:
9788864116433
Acquista:

La trama

Stoner è il racconto della vita di un uomo tra gli anni Dieci e gli anni Cinquanta del Novecento: William Stoner, figlio di contadini, che si affranca quasi suo malgrado dal destino di massacrante lav...

more

– Perfetto –

Stoner è il romanzo perfetto. Almeno per me. John Williams descrive la vita di un uomo mediocre,  che non si allontana mai da casa e a cui sembra non succedere nulla. Un’esistenza ordinaria: infelicemente sposato, non riesce a instaurare un rapporto con la figlia. Ha pochi, anzi, un solo amico ed è praticamente un estraneo per i suoi genitori che non l’hanno mai compreso.

Chi mai scriverebbe un romanzo su un uomo di mezza età senza ambizioni, sogni e avvenimenti degni di nota? Come è possibile rendere perfetto un romanzo con queste premesse? Williams ha creato un capolavoro con Stoner. Ma come dice Cameron nella prefazione, la verità è che si possono scrivere libri bruttissimi sugli argomenti più avvincenti e bellissimi su quelli che non promettono nulla di buono.

Un racconto ricco di dettagli, proprio come piace a me. Viene descritto il mondo universitario e la storia degli Stati Uniti nei primi anni del secolo. Madre, moglie, figlia e amante ruotano intorno a Stoner che, nonostante l’amore per loro, non riuscirà a costruire un rapporto soddisfacente con nessuna.

Si ritrovava a chiedersi se la sua vita fosse degna di essere vissuta. Se mai lo fosse stata. Sospettava che alla stessa domanda, prima o poi, dovessero rispondere tutti gli uomini. Ma si chiedeva se, anche agli altri, essa si presentasse con la stessa forza impersonale.

Il professore è un incompreso, ma è anche un uomo che subisce gli eventi senza nemmeno provare a cambiarli . “C’è un po di Stoner in ognuno di noi”, almeno a volte e in determinati periodi della vita.  Però, il protagonista qualche certezza ce l’ha.

L’amore per la letteratura, per il linguaggio, per il mistero della mente e del cuore che si rivelano in quella minuta, strana e imprevedibile combinazione di lettere e parole, di neri e gelidi caratteri stampati sulla carta, l’amore che aveva sempre nascosto come se fosse illecito e pericoloso, cominciò a esprimersi dapprima in modo incerto, poi con coraggio sempre maggiore. Infine con orgoglio.

Chi ama la letteratura, le storie intense fatte di dettagli che superficialmente possono anche sembrare insignificanti  e i romanzi di formazione, non potrà restare indifferente di fronte alle gesta di questo “eroe della normalità”.

Stoner è…

Perfetto. Vi chiederete come si fa a consigliare un libro in cui non succede praticamente nulla. Secondo me però, in questo libro succede tutto. La trasformazione del protagonista, i suoi pensieri, le sue remore, le sue mancate prese di posizione rendono Stoner così reale che, durante la lettura gli ho rivolto la parola, gli ho consigliato cosa fare  e l’ho implorato affinchè prendesse una strada piuttosto che che un’altra. Sul finale non ho potuto fare altro se non commuovermi perchè sì, quel professore a tratti mi ha fatto indispettire,  ma non ero pronta a dirgli addio.


lunedì 7 aprile 2025

IL GIORNO DELL'APE - 27 MAGGIO


 Ogni componente di una famiglia infelice è infelice a modo suo. Si potrebbero riassumere così, storpiando una citazione abusata, le seicentocinquanta pagine circa di Il giorno dell’ape, quarto libro di Paul Murray, scrittore irlandese cinquantenne, appena uscito in Italia per Einaudi nella traduzione di Tommaso Pincio. Ma sarebbe un torto al romanzo di Murray, che arriva nelle librerie italiane corroborato da un travolgente successo nel mondo anglosassone: Il giorno dell’ape è stato uno dei libri più belli dell’anno scorso secondo Bret Easton Ellis, il New York Times e il New Yorker, oltre che uno dei sei romanzi finalisti al Booker Prize e il vincitore del più prestigioso premio letterario in Irlanda nel 2023.

Riassunto meno sintetico: ll giorno dell’ape è ambientato nel ventunesimo secolo e descrive le disperazioni e le gioie della famiglia Barnes, stimatissima nel paesino di campagna dove vivono i suoi componenti, a due ore di macchina da Dublino. I Barnes sono Dickie, il pater familias, proprietario del concessionario di auto Volkswagen leader nella zona, ereditato da suo padre e sponsor della squadra locale di calcio; sua moglie Imelda, bella quanto fatua, Miss Irlanda mancata, partner fedelissima, accumulatrice dagli occhi verdi di tavoli di modernariato e capi d’alta moda; Cass, la figlia maggiore, adolescente con un bernoccolo per la letteratura e dolori di crescita, in procinto di andare al Trinity College (come l’autore, come Sally Rooney); e PJ, il figlio minore, potenziale geniaccio, descritto dalla sorella “come il canotto a forma di animale di un bambino che andava alla deriva nel mare aperto”. Vivono in una bella casa, con stanze per tutti e un bosco pieno di scoiattoli sul retro, Dickie e Imelda hanno aperto le danze al loro matrimonio ballando “Wonderwall”.

Un rassicurante romanzo borghese? Proprio no. Le cose esplodono in fretta: gli affari del concessionario di auto di Dickie vanno sempre peggio, il mercato crolla. Lui smette già dopo pochissime pagine di “dire che la situazione sarebbe migliorata. Sapevano quanto era grave; l’intero paese sapeva. Al termine della messa Dickie veniva avvicinato da anziane che gli dicevano di aver recitato una novena per lui in particolare e per l’industria automobilistica in generale. Altri si tenevano alla larga, come se il fallimento potesse essere contagioso”. Iniziano le spese alla Lidl di mattina presto per non incontrare i vicini pettegoli, le svendite online degli oggetti di casa, i debiti, l’ecatombe dei piani per l’avvenire.