La giovane Amélie è riuscita a trovare impiego in una importantissima multinazionale giapponese, realizzando il sogno di tornare a vivere nel suo paese d’origine. L’incapacità di adeguarsi allo spietato automatismo della “più grande azienda del mondo” la porterà però a subire, in un crescendo di umiliazioni, l’esperienza di una vertiginosa discesa agli inferi. Unica luce, l’altera bellezza di Fubuki, sottile e flessuosa come un arco. Ma anche lei, nonostante il fascino, resta pur sempre un superiore che ama ostentare il proprio piccolo potere...
ragazze amanti della lettura leggono un libro ogni due mesi e poi ne parlano insieme. Il gruppo è chiuso, le serate sono solo per le iscritte al Club
mercoledì 26 ottobre 2022
martedì 2 agosto 2022
COMPLEANNO #9 CON CIRCE DI MADELINE MILLER - 27 SETTEMBRE 2022
«Le donne umiliate mi sembrano il passatempo preferito dei poeti. Quasi non possa esistere storia senza che noi strisciamo o piangiamo.[6]»
Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull'isola di Eea, non si perde d'animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino – con l'ingegnoso Dedalo, con il mostruoso Minotauro, con la feroce Scilla, con la tragica Medea, con l'astuto Odisseo, naturalmente, e infine con la misteriosa Penelope. Finché – non più solo maga, ma anche amante e madre – dovrà armarsi contro le ostilità dell'Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov'è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare. Poggiando su una solida conoscenza delle fonti e su una profonda comprensione dello spirito greco, Madeline Miller fa rivivere una delle figure più conturbanti del mito e ci regala uno sguardo originale sulle grandi storie dell'antichità.
venerdì 22 luglio 2022
26 LUGLIO - L'ESTATE CHE SCIOLSE OGNI COSA DI TIFFANY MC DANIEL
Ci sono estati che ti entrano sotto la pelle come ricordi eterni. Per il giovane Fielding Bliss quell’estate è il 1984, l’estate che cambierà per sempre la sua esistenza e quella di tutti gli abitanti di Breathed, Ohio. Qui, in una giornata dal caldo torrido, il diavolo arriva rispondendo all’invito pubblicato sul giornale locale da Autopsy Bliss, integerrimo avvocato convinto di saper distinguere il bene dal male, e padre di Fielding. Nessuno in paese si sarebbe mai aspettato che Satana avrebbe risposto. E tantomeno che si sarebbe palesato come un tredicenne dalla pelle nera e dalle iridi verdi come foglie, eppure quel ragazzo uscito dal nulla sostiene davvero di essere il diavolo. A incontrarlo per primo è Fielding, che lo porta con sé a casa. I suoi genitori subito pensano che il giovane, che sceglierà di farsi chiamare Sal, sia scappato dalla propria famiglia, eppure le ricerche non portano a nulla, e in lui sembra esserci veramente qualcosa di impenetrabile e misterioso. Qualcosa che gli abitanti di Breathed non capiscono e li farà persuadere che quel ragazzo dalle lunghe cicatrici sulle spalle sia realmente quello che dice di essere: il diavolo. Intanto, un’afa incredibile scioglie i gelati e i pensieri e confonde i rapporti e le certezze, il senso del bene e del male, dell’amore e della sofferenza, della fiducia reciproca e della paura. Lirico, struggente, sorprendente e davvero unico nel panorama contemporaneo, L’estate che sciolse ogni cosa è un romanzo di una bellezza folgorante che segna l’esordio di una nuova, grande voce letteraria.
mercoledì 23 marzo 2022
17 MAGGIO - DOMANI NELLA BATTAGLIA PENSA A ME DI JAVIER MARIAS
“Domani nella battaglia pensa a me” è la maledizione che il fantasma della regina Anna scaglia sul re, responsabile della sua morte, nel “Riccardo III” di Shakespeare.
Ma, pur avendone ripreso il titolo, il romanzo di Javier Marias non ha nulla di storico, essendo ambientato nella Madrid dei giorni nostri, dove Victor Francés, sceneggiatore per il cinema e la tv nonché “io” narrante della storia, si trova ad affrontare un inaspettato quanto drammatico imprevisto.
Dopo aver trascorso una notte di passione con Marta, che, approfittando dell’assenza del marito Eduardo in viaggio di lavoro a Londra, lo aveva invitato a cena nel proprio appartamento, Victor se la ritrova cadavere: Marta infatti accusa un malore improvviso morendo tra le sue braccia dopo pochi minuti di agonia, durante i quali (è curioso notarlo) lui rimane immobile davanti alla tv accesa senza volume.
Preso inizialmente dal panico, incapace di capire cosa fare del corpo, con il bambino della coppia di appena due anni addormentato nell’altra stanza, il marito assente, Victor si rende conto di essere l’unico testimone di quella tragedia, e tale consapevolezza lo soffoca con uno sgradevole senso di oppressione. Improvvisamente, pur cercando di fuggire, si ritrova suo malgrado coinvolto nella vita di quella sua amante per una sera, decidendo di conoscerne il marito, la sorella e il padre, guidato dal gravoso peso di quella responsabilità ingombrante, ossia l’essere il depositario delle parole della donna e colui che ne ha condiviso l’esperienza più intima, quella della morte appunto.
Ben presto Victor capirà che, in quella storia, niente e nessuno è come sembra, che i fantasmi appaiono più reali dei personaggi, intrisi come sono di doppiezza e di inganno, e che la vita non è che un gioco di interpretazioni possibili e alternative, ciascuna con un proprio senso.
Marias è arguto e sottilmente malefico nel dipingere un ritratto di umanità piuttosto gretto, dove viene naturale domandarsi quanto in realtà si conoscano le persone che ci sono vicine, ed è altrettanto bravo nel regalare a questo romanzo una lieve sfumatura di giallo, dosata con maestria nella disseminazione di indizi e dettagli.
Non è certo dei più ottimistici il quadro generale che emerge da quest’opera del 1994, che suggerisce quanto la vita sia densa di inganno e di solitudine, benché gli uomini si sforzino di intessere relazioni e di mantenere qualcuno al proprio fianco.
Il titolo “rubato” alla tragedia di Shakespeare ha significato non tanto per le parole in sé, ma se contestualizzato rispetto al momento dell’opera in cui viene pronunciato: è il momento di una maledizione, come abbiamo visto, di un fantasma che torna a tormentare un animo colpevole costringendolo a fare i conti con la propria anima; è esattamente il processo che attraversa Victor rispetto a sé stesso e al fantasma, non fisico ma psicologico, di quella donna che ha accompagnato nell’istante della morte.
giovedì 20 gennaio 2022
22 MARZO - LA TABACCHIERA DI OTTO SCHMIDT - IRENE SCHIAVETTA
Colombano Sant’Isidoro è un paese di quattrocento anime dove non succede mai nulla. Nei primi anni Sessanta vi arriva Carmelina, sposata a uno sconosciuto per fuggire dalla miseria e finita in casa di Teresa, la suocera, che governa la famiglia come un monarca assoluto.
Ma la sorte sta tessendo una tela complessa, trascinando in quel luogo dimenticato da Dio persone molto diverse tra loro che nel gelo di una nevicata invernale incroceranno i loro percorsi in modo inaspettato: una nobildonna ribelle, un boscaiolo innamorato, una famiglia di pettegoli, un maresciallo siciliano, un terrorista, un cacciatore maldestro. Qualcuno sparirà, senza che sia possibile trovare una spiegazione. Il precipitare degli eventi troverà sulla sua strada un’antica scatoletta di alabastro, la tabacchiera di Otto Schmitt.



