mercoledì 18 novembre 2020

15 DICEMBRE - L'IMPREVEDIBILE PIANO DELLA SCRITTRICE SENZA NOME DI ALICE BASSO


 Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: da piccoli indizi che sembrano insignificanti, coglie l'essenza di una persona, riesce a mettersi nei suoi panni, pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda, un intuito raffinato, uno spirito di osservazione fuori dal comune, sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ne ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, il materiale su cui documentarsi e lei riempie le pagine delle stesse identiche parole che avrebbe utilizzato lui. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare di persona gli scrittori per cui lavora.

Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda ad una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva possibile. Da tempo ha smesso di credere che potesse capitare anche a lei. Per questo sa di doversi proteggere perché dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei.
E quando il destino mette in atto il suo piano imprevisto e fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che in amore nulla è come sembra. Questa volta è difficile resistere a Riccardo e a quell'alchimia che pare non esser mai svanita. Proprio ora che Vani ha bisogno di tutta la sua concentrazione, di tutto il suo intuito. Un'autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. Perché c'è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore.
Come nel più classico dei romanzi Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c'è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo, dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione.
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome è il sorprendente esordio di Alice Basso. Una voce nuova, unica, esilarante pronta a colpirvi pagina dopo pagina. Un tributo al mondo dei libri, all'amore che non ha regole e ai misteri che solo l'intuito può risolvere. Una protagonista indimenticabile che vi dispiacerà lasciare alla fine del romanzo. 

mercoledì 23 settembre 2020

LA SPOSA LIBERATA - ABRAHAM YEHOSHUA - 17 NOVEMBRE 2020

 




Yehoshua analizza il rapporto difficile fra due mondi, due culture, la israeliana e l’araba, che cercano una difficile, forse impossibile convivenza.

Il protagonista del libro è il professor Rivlin, docente di letteratura mediorientale all’Università di Haifa, sposato felicemente con Haghit, una pragmatica ed austera giudice distrettuale. Hanno due figli, uno dei quali, Ofer, dopo un solo anno di matrimonio ha divorziato dalla bella Galia per motivi misteriosi e mai chiariti. Sono ormai passati cinque anni e il professor Rivlin è ossessionato dal fatto che il figlio, che ora vive a Parigi, non si sia rifatto una vita al contrario dell’ex moglie. Rivlin apprende infatti casualmente (mentre alloggia nella pensione di cui la famiglia della ex nuora è proprietaria) che Galia si è risposata ed attende un figlio...

Accanto a questa storia se ne affiancano altre che vedono sempre Rivlin al centro della narrazione, mentre il tema del matrimonio sembra essere quello che intrighi di più l’autore: matrimoni riusciti, matrimoni falliti, matrimoni che si stanno celebrando, matrimoni virtuali, matrimoni fra persone di età diverse e di diverse etnie che lasciano il lettore alle prese con molti e diversi interrogativi che l’autore sembra non voler svelare.

Molto interessante l’analisi del rapporto fra i personaggi arabi, soprattutto Rashed, sua cugina Samaher e il cameriere factotum Fuad e gli ebrei, lo stesso Rivlin e sua moglie, ma anche il vecchio professore italiano, Carlo Tedeschi e la sua giovane e inquieta moglie Hana; e ancora Tehila, la sorella di Galia, in un caleidoscopio di viaggi dentro e fuori i territori occupati, a Gerusalemme, ad Haifa, mentre i personaggi tutti concorrono ad una narrazione a volte troppo lenta, ma ricca di fascino, dove l’uso delle metafore, dei simboli, delle allegorie ci consegnano ancora una volta l’immagine di uno scrittore davvero straordinario, capace di costruire immagini indelebili nel nostro immaginario.



martedì 28 luglio 2020

27 AGOSTO - SERATA MEDITATIVO-LETTERARIA CON MIRNA GRASSO



Tema pianeta Terra.
ciascuna potrà portare un brano o una poesia che lo racconti, o anche qualcosa di autoprodotto se qualcuna è ispirata!
Lettura e meditazione dovrebbero facilitarci un po' la connessione con la madre terra in una sorta di preghiera laica (o anche religiosa, in base alla sensibilità di ognuna) a sostengo nostro, del pianeta e di tutti i suoi abitanti.

giovedì 23 luglio 2020

SETTIMO COMPLEANNO CON BECOMING MICHELLE OBAMA - 22 SETTEMBRE 2020





con la partecipazione speciale di ANNA MARIA SAIANO, agente consolare USA di Genova


Stati Uniti d’America
Stati Uniti d’America
Stati Uniti d’America
Annamaria Saiano 


Anna Maria Saiano

Genovese, laureata in lingue all’università di Genova. Docente di Lingua e letteratura Americana, da sempre coltiva le relazioni tra Stati Uniti e Italia. Agente consolare degli Stati Uniti a Genova dal 1993.


Le memorie della moglie di Barack Obama sono tutte qui, in questo volume, intitolato Becoming – La mia storia, edito in Italia da Garzanti. Nelle pagine di Becoming di Michelle Obama sono condensati gli anni vissuti da First Lady, sotto gli occhi di tutto il mondo, e quelli trascorsi semplicemente come Michelle, come donna, avvocato, moglie di Barack, mamma di Sasha e Malia. 


Becoming di Michelle Obama, l’autobiografia della First Lady è su iBookStore

“Da First Lady degli Stati Uniti d’America – la prima afroamericana a ricoprire questo ruolo – ha contribuito a creare la Casa Bianca più accogliente e inclusiva della storia, diventando una energica sostenitrice della causa delle donne e delle ragazze negli Stati Uniti e nel resto del mondo, modificando radicalmente il modo in cui le famiglie possono vivere una vita più sana e attiva, e restando al fianco del marito mentre guidava l’America attraverso alcuni dei suoi momenti più difficili”.

E’ proprio così, come viene ricordata dalla redazione di iBookstore, Michelle Obama. E il suo libro è davvero la sua storia: Michelle aprirà il suo mondo ai suoi lettori, racconterà loro le esperienze che l’hanno formata, gli impegni sul lavoro e come madre, i retroscena del periodo trascorso alla Casa Bianca.Becoming di Michelle Obama, l’autobiografia della First Lady è su iBookStore

Becoming di Michelle Obama si propone di essere molto più di un’autobiografia, ma uno sguardo – inedito e intimo – dentro la vita privata e pubblica di una delle donne che è già una delle icone di questo tempo, un esempio da seguire, una donna capace di ispirare e su cui molti ancora contano, auspicando, magari un giorno, di vederla al posto di Barack Obama.



mercoledì 17 giugno 2020

22 LUGLIO - I RAGAZZI DELLA NICKEL DI COLSON WHITEHEAD

Centro Balneare della Polizia di Stato di Genova Quinto



I ragazzi della Nickel di Colson Whitehead (Mondadori). Concepito per un’America chiamata a confrontarsi con il suo presente e la storia più recente, ispirato a una storia vera, lascia emergere punti di vista e prospettive altrimenti inascoltate su razzismo e adolescenza negata.

Dobbiamo credere nel profondo dell’anima che siamo qualcuno, che siamo importanti, che meritiamo rispetto, e ogni giorno dobbiamo percorrere le strade della nostra vita con questo senso di dignità e di importanza.
(Martin Luther King)
Colson Whitehead, I ragazzi della Nickel
I ragazzi della Nickel di Colson Whitehead è un romanzo concepito per un’America chiamata a confrontarsi con il suo presente e la storia più recente. Il destinatario appropriato è il lettore americano. Di ciò ci si rende conto scorrendo le numerose recensioni nella pagina Amazon dell’edizione originale. Il romanzo, infatti, lascia emergere voci – punti di vista e prospettive altrimenti inascoltate.
Non mancano, de relato, rilevanti implicazioni per il lettore europeo, anch'egli invitato a entrare nel merito delle vicende denunciate.
Teatro degli eventi è un istituto della Florida attivo dal 1900.
Un riformatorio dove il delinquente minorile, separato dai complici malvagi, possa ricevere una preparazione fisica, intellettuale e morale, venire riabilitato e reintegrato nella comunità con intenzioni e carattere adatti a un buon cittadino, a un uomo rispettabile e onesto con un mestiere o un’occupazione qualificata che gli permettano di mantenersi.
Colson Whitehead, I ragazzi della Nickel

In realtà si rivela essere un ambiente in cui si perpetrano delitti contro la dignità e la vita di chi vi è confinato, in particolare degli ospiti di colore, puniti in maniera brutale alla minima infrazione. 

Chi non sopravvive è seppellito in quella che viene nominata la «collina degli stivali».
I ragazzi sapevano di quel luogo maledetto. C’era voluta una studentessa della University of South Florida per mostrarlo al resto del mondo, decine di anni dopo che il primo ragazzo era stato infilato dentro un sacco di patate e scaricato lì.
Colson Whitehead, I ragazzi della Nickel

I ragazzi della Nickel di Colson Whitehead è la storia dello sfortunato Elwood Curtis. Intelligente e intraprendente ragazzo di colore, interiorizza le idee di Martin Luther King e sogna un’America più aperta ed evoluta, libera, priva di barriere di tipo razziale. 

Militante dei diritti civili, ha l’avvenire nelle sue mani, conta di andare al college, di riuscire nella vita. Probabilmente non crede possibile che vi sia ancora molto, troppo da lottare, ma l'impraticabilità di alcune esortazioni di M.L.King mettono a dura prova il suo entusiasmo:
Metteteci in prigione, e noi vi ameremo ancora… Ma state certi che vi logoreremo con la nostra capacità di sopportazione, e un giorno conquisteremo la libertà. E la conquisteremo non solo per noi stessi: appellandoci al vostro cuore e alla vostra coscienza conquisteremo anche voi, e la nostra vittoria sarà una doppia vittoria.
Colson Whitehead, I ragazzi della Nickel

Accusato ingiustamente – ha accettato un passaggio da un ladro d’auto - è accolto alla Nickel Accademy, un riformatorio del Sud. 

Si trova, insomma, nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Non perde tuttavia la speranza. Seguire le regole evitando i guai è, per lui, la via d’uscita più ragionevole.
Chi vi è entrato non ha molte opportunità: scontare la pena, attendere un provvedimento favorevole del tribunale, tentare la fuga, morire. O scoperchiare un universo di violenza e di corruzione,  sconfiggere un nemico di fatto invincibile e subdolo. Un'iniziativa simile al “meccanismo” messo in moto da Rosa Parks, la donna di colore che, su un autobus, si sedette occupando un posto riservato ai bianchi: è il 1955, otto anni dopo la Dichiarazione Universale dei diritti umani.


Elwood è fiducioso di ricevere alla Nickel l’istruzione superiore alla quale non intende rinunciare. L’ottimismo andrà deluso.

I ragazzi della Nickel è pure la storia di Turner, più concreto e meno idealista del suo compagno, a tratti cinico. 

Il punto di vista si sposta tra l’una e l’altra voce, in modo da consentire il dialogo tra le due anime del romanzo, la sognatrice e la realistica.
Si denunciano gli strascichi di un apartheid messo anzitempo sotto-vetro, ma rinsaldato dai numerosi episodi a sfondo razzista. Come si è detto, non si chiama in causa solo il mondo statunitense, il discorso coinvolge in larga scala i contesti e le realtà più diverse e la società umana nel suo complesso.


I temi affrontati oltrepassano gli aspetti razziali. Si parla infatti dell’adolescenza, di ragazzi difficili alla ricerca di una propria identità, costretti a maturare a seguito di un incidente di percorso e a dover affrontare pregiudizi lungi dall'esaurirsi. Viene, con ciò, scandagliato il destino di chi, afroamericano, è intrappolato da dinamiche, corsi e ricorsi storici irrisolti.
Ispirato a una storia vera (quella della Dozier School for Boys), quel che ha spinto Colson Whitehead a scrivere I ragazzi della Nickel, è ben espresso dallo stesso in una recente intervista:
I was struck by the absence of black voices. It was a predominantly black campus and most people they interviewed were not black. That was part of the impetus to write the book, imaging myself into their stories and imagining what black students went through.
Powell's Interview: Colson Whitehead, Author of 'The Nickel Boys'

mercoledì 20 maggio 2020

16 GIUGNO - CAMBIARE L'ACQUA AI FIORI - DAL VIVO FINALMENTE!

scalinataborghese.it


Un lettore ha scritto su internet che è il romanzo più bello del mondo. Capisco il suo entusiasmo. Cambiare l'acqua ai fiori di Valérie Perrin è un libro raro. Buio e luminoso. Sentimentale e musicale («Se ti piace un cantante, a forza di cantarne le canzoni acquisisci quasi un legame di parentela»). Freudianamente gotico («I soli fantasmi a cui credo sono i ricordi, reali o immaginari che siano»). È un romanzo anche bislacco, a cominciare dal cognome della protagonista, Violette Touissant (in Francia significa chiamarsi come il giorno dei Morti), e dalla sua professione (guardiana di un cimitero, dopo essere stata custode di un passaggio a livello). Pieno di personaggi bizzarri ( come il becchino che si fa chiamare Elvis Presley, il suo idolo non soltanto canoro, e che battezza i gatti del camposanto con i titoli delle hit di The Pelvis: Spanish Eyes o Tutti frutti). Una Spoon River in cui Violette lustra la tomba di Anna Lave e Benjamin Dahan, la coppia più bella del cimitero, tiene il diario delle esequie («pioggia torrenziale... Centoventotto persone presenti alla sepoltura»), riceve e consola gli afflitti parenti con grappa di prugna, si commuove per una rivista con Johnny Halliday in copertina lasciata in una bara per ultima compagnia. Violette è orfana, sente di essere stata adottata da un libro, Le regole della casa del sidro di John Irving, l'unico romanzo letto (forse senza mai finirlo) in vita sua. Cambiare l'acqua ai fiori è una cavalcata di storie d'amore (disperate soprattutto), corale come un film di Lelouch. A volte è una commedia sofisticata, a volte «una commedia all'italiana senza la bellezza degli italiani». Alla fine è una grande tragedia, la più grande (raccontata come un noir di Boileau & Narcejac). I romanzi di cui ci s'innamora, scrive Valérie Perrin, si chiudono «col cuore pesante». Succede con questo libro. Ha ragione l'ignoto lettore: è il romanzo più bello del mondo. E merita un doppio voto. 10 + 10

mercoledì 29 aprile 2020

19 MAGGIO - ZOOM MEETING LESSICO FAMIGLIARE DI NATALIA GINZBURG

Quella di Natalia è una famiglia mediamente benestante, composta dai genitori, i quattro fratelli maggiori e lei stessa: il padre, biologo, è professore universitario e ha ottenuto una cattedra a Torino, dove la famiglia frequenta amici del mondo scientifico, culturale e imprenditoriale. Appassionato di montagna, il capofamiglia ha un animo inquieto, ma in fondo sembra avere solo due preoccupazioni: il futuro dei figli e l’andamento in borsa delle Immobiliari. Sa mantenere il sangue freddo, invece, quando ospita nella sua casa l’antifascista Filippo Turati, in fuga dall’Italia del Ventennio mussoliniano.
E mentre gli oppositori apertamente ostili alla dittatura diventano sempre più rari, la madre esce di casa ogni giorno dicendo “vado a vedere se hanno buttato giù Mussolini”. Ogni tanto il padre o qualcuno dei figli maggiori, nessuno dei quali fa mistero delle proprie opinioni politiche, viene arrestato per cospirazione; la madre si rassicura per il fatto che tra gli arrestati ci sono anche Carlo Levi, Giulio Einaudi, Vittorio Foa, Cesare Pavese: “gente adulta, per bene e famosa”. Dopo le perquisizioni e gli arresti per attività antifascista, arrivano le leggi razziali e le persecuzioni, poi le bombe della Seconda Guerra Mondiale, che lasceranno segni indelebili su ciascuno di loro.

Anna Parodi, autrice di Dintorni, ci racconta del suo amore per questo libro.

https://books.google.it/books/about/Dintorni.html?id=CgrZDwAAQBAJ&printsec=frontcover&source=kp_read_button&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false