Genova,
7 maggio 2014
Club
Letterario
Murakami Haruki
Dance Dance Dance.
- Perchè Dance Dance Dance ?ù
Da quando abbiamo iniziato a vederci ho pensato che vi avrei
voluto proporre questo libro che ho letto ormai una decina di anni fa e che
avrei voluto rileggere. È un libro che non mi era rimasto impresso per la trama
ma per le sensazioni che mi aveva lasciato e che poi ho ritrovato in altri
romanzi di Murakami. Rileggendolo oggi mi sono resa conto di quanto questo
libro, come molti altri, letti in fasi diverse della vita ti danno messaggi
inediti e ti lasciano emozioni nuove.
Trovo anche che questo libro sia stato il terzo “nostro” libro
per caso non a caso.
In Vita di P. Piscine affronta le sue paure, in primis
quella più grande che è quella della morte di cui Richard Parker pare essere
un’incarnazione, e capisce che “solo la paura può sconfiggere la vita (..)
dunque devi sforzarti di parlarne. Se non lo fai, se la paura diventa
un’oscurità inespressa che cerchi di evitare e che forse riesci persino a dimenticare,
ti esponi ai suoi attacchi futuri.”
In Espiazione Briony affronta la vita adulta espiando
la colpa infantile, vivendo il dolore e la paura della morte dagli altri come
infermiera in prima linea; Robbie a guerra quasi finita, dopo aver visto decine
di persone morire senza volerle o poterle salvare, trova una sublimazione
dell’amore per Cecilia nel momento in cui capisce che la guerra, che
rappresenta in qualche modo la morte collettiva, stessa rende tutti in qualche modo colpevoli,
come se anche la colpa di “Briony” che gli aveva rovinato la vita non avesse
più l’importanza vitale che aveva prima della guerra stessa.
In Dance Dance Dance il protagonista è alla ricerca di
se stesso, vive momenti di straniamento dal mondo reale che lo portano nella
dimensione del sogno e dell’inconscio e per questo in qualche modo mi sembra
esplorare interrogativi universali. Sullo sfondo del capitalismo avanzato degli
anni ’80 lui si sente in qualche modo estraneo alla realtà che richiede di
vivere velocemente e in contatto continuo con gli altri. Lui si sente diverso,
si accorge di strani collegamenti tra le cose, è sempre attratto da un angolo
buio – il polveroso Dolphin Hotel nascosto solo per lui dentro un Hotel più
moderno – e da una presenza – quella dell’uomo Pecora – inquietante ma
affascinante allo stesso tempo. Anche per lui paura e morte sono esperienze
fondamentali per quella che mi sembra possa essere una “liberazione” verso
un’esistenza più vera, meno condizionata, che non esclude le paure stesse ma ci
convive “danzando”. Mi sembra un bell’insegnamento…
- Il
pezzo che per me vale il libro intero.
L’incontro con l’uomo-pecora p.
108 – 109.
“Raccontai tutto… gli dissi che
riuscivo a mandare avanti la mia vita ma che non arrivavo mai da nessuna
parte…che ero incapace di amare davvero qualcuno..che non sapevo neanche io
cosa cercare..” e l’uomo pecora “E’ da qui che tutto comincia,è qui che tutto
finisce. Questa è casa tua, e lo rimarrà”
Per me questo è il nodo
esistenziale. La vita , la morte, l’amore entrano in contatto e si collegano. E
Murakami ce lo riesce a dire senza dirlo, toccando qualcosa di profondo in
tutti noi.
Glielo daranno questo Nobel o
no?
- Chi
è l’uomo-pecora ?
Vi volevo porre questo
interrogativo stasera.
Chi è l’uomo pecora?
Anzi, chi è l’uomo pecora per il
protagonista di Dance Dance Dance e chi è per voi l’uomo pecora?
In Dance Dance Dance alla fine
pare essere la proiezione del protagonista (p. 465) “attraverso di me ti sei
chiamato e ti sei guidato da solo, hai danzato con la tua ombra” quindi pare
aver trovato il collegamento con il mondo con le proprie forze, affrontando da
solo le proprie paure.
Forse l’uomo pecora incarna la
Paura con la P maiuscola? Forse per Pi è Richard Parker? Per Robbie la guerra e
per Briony la vita vera fuori della rappresentazione teatrale?
E per voi che cos’è l’uomo
pecora?
Io ci ho pensato, per me è la solitudine….
Vi lascio la stampa che raffigura
l’uomo pecora nel romanzo di esordio di Murakami, Nel segno della pecora,
dove si trovano tante anticipazioni di quelli che saranno i temi dei romanzi
futuri.. per chi avrà voglia di continuare con lui…in questo libro intanto si
inizia a capire da dove esce questa fissa della pecora che per i giapponesi è
l’immagine stessa del Giappone contemporaneo.
“Bene, mi dissi, è ora di
riprendere a danzare. Danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta”
buona serata a tutte!
roberta
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