lunedì 5 maggio 2014

incontro del 7 maggio 2014

Genova, 7 maggio 2014
Club Letterario

Murakami Haruki
Dance Dance Dance.


  1. Perchè Dance Dance Dance ?ù

Da quando abbiamo iniziato a vederci ho pensato che vi avrei voluto proporre questo libro che ho letto ormai una decina di anni fa e che avrei voluto rileggere. È un libro che non mi era rimasto impresso per la trama ma per le sensazioni che mi aveva lasciato e che poi ho ritrovato in altri romanzi di Murakami. Rileggendolo oggi mi sono resa conto di quanto questo libro, come molti altri, letti in fasi diverse della vita ti danno messaggi inediti e ti lasciano emozioni nuove.
Trovo anche che questo libro sia stato il terzo “nostro” libro per caso non a caso.
In Vita di P. Piscine affronta le sue paure, in primis quella più grande che è quella della morte di cui Richard Parker pare essere un’incarnazione, e capisce che “solo la paura può sconfiggere la vita (..) dunque devi sforzarti di parlarne. Se non lo fai, se la paura diventa un’oscurità inespressa che cerchi di evitare e che forse riesci persino a dimenticare, ti esponi ai suoi attacchi futuri.”
In Espiazione Briony affronta la vita adulta espiando la colpa infantile, vivendo il dolore e la paura della morte dagli altri come infermiera in prima linea; Robbie a guerra quasi finita, dopo aver visto decine di persone morire senza volerle o poterle salvare, trova una sublimazione dell’amore per Cecilia nel momento in cui capisce che la guerra, che rappresenta in qualche modo la morte collettiva,  stessa rende tutti in qualche modo colpevoli, come se anche la colpa di “Briony” che gli aveva rovinato la vita non avesse più l’importanza vitale che aveva prima della guerra stessa.
In Dance Dance Dance il protagonista è alla ricerca di se stesso, vive momenti di straniamento dal mondo reale che lo portano nella dimensione del sogno e dell’inconscio e per questo in qualche modo mi sembra esplorare interrogativi universali. Sullo sfondo del capitalismo avanzato degli anni ’80 lui si sente in qualche modo estraneo alla realtà che richiede di vivere velocemente e in contatto continuo con gli altri. Lui si sente diverso, si accorge di strani collegamenti tra le cose, è sempre attratto da un angolo buio – il polveroso Dolphin Hotel nascosto solo per lui dentro un Hotel più moderno – e da una presenza – quella dell’uomo Pecora – inquietante ma affascinante allo stesso tempo. Anche per lui paura e morte sono esperienze fondamentali per quella che mi sembra possa essere una “liberazione” verso un’esistenza più vera, meno condizionata, che non esclude le paure stesse ma ci convive “danzando”. Mi sembra un bell’insegnamento…

  1. Il pezzo che per me vale il libro intero.

L’incontro con l’uomo-pecora p. 108 – 109.
“Raccontai tutto… gli dissi che riuscivo a mandare avanti la mia vita ma che non arrivavo mai da nessuna parte…che ero incapace di amare davvero qualcuno..che non sapevo neanche io cosa cercare..” e l’uomo pecora “E’ da qui che tutto comincia,è qui che tutto finisce. Questa è casa tua, e lo rimarrà”
Per me questo è il nodo esistenziale. La vita , la morte, l’amore entrano in contatto e si collegano. E Murakami ce lo riesce a dire senza dirlo, toccando qualcosa di profondo in tutti noi. 
Glielo daranno questo Nobel o no?



  1. Chi è l’uomo-pecora ?

Vi volevo porre questo interrogativo stasera.
Chi è l’uomo pecora?
Anzi, chi è l’uomo pecora per il protagonista di Dance Dance Dance e chi è per voi l’uomo pecora?
In Dance Dance Dance alla fine pare essere la proiezione del protagonista (p. 465) “attraverso di me ti sei chiamato e ti sei guidato da solo, hai danzato con la tua ombra” quindi pare aver trovato il collegamento con il mondo con le proprie forze, affrontando da solo le proprie paure.
Forse l’uomo pecora incarna la Paura con la P maiuscola? Forse per Pi è Richard Parker? Per Robbie la guerra e per Briony la vita vera fuori della rappresentazione teatrale?

E per voi che cos’è l’uomo pecora?

Io ci ho pensato, per me è la solitudine….





Vi lascio la stampa che raffigura l’uomo pecora nel romanzo di esordio di Murakami, Nel segno della pecora, dove si trovano tante anticipazioni di quelli che saranno i temi dei romanzi futuri.. per chi avrà voglia di continuare con lui…in questo libro intanto si inizia a capire da dove esce questa fissa della pecora che per i giapponesi è l’immagine stessa del Giappone contemporaneo.




“Bene, mi dissi, è ora di riprendere a danzare. Danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta”

buona serata a tutte!
roberta
                                                                                                                       


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