12 maggio 2015 - caffè degli Specchi in salita pollaiuoli
Mansfield Park, uno dei romanzi più noti e discussi di
Jane Austen, narra la storia di Fanny Price. Adottata, ancora bambina,
dagli zii Sir Thomas e Lady Bertram, Fanny viene accolta e allevata
nella loro lussuosa proprietà di Mansfield Park. Qui cresce, parente
povera in un ambiente d’élite, e misura tutta la distanza fra il
proprio modello educativo – fondato sul senso del dovere,
l’abnegazione, la virtù – e quello, in particolare, della spregiudicata
Mary Crawford. Alla fine la protagonista sposerà il cugino Edmund,
figlio di Sir Thomas, e con lui si stabilirà definitivamente a
Mansfield Park. Al di là dell’apparente trionfo della morale
tradizionale, la narrazione contiene un’implicita e corrosiva critica
della cultura dominante del primo Ottocento: Fanny – suggerisce
l’autrice – realizza, infatti, l’ascesa sociale al prezzo della
negazione della propria libertà e spontaneità. Mansfield Park
ha il suo vero centro nel tema scottante dell’educazione femminile e
dimostra tutta la modernità di Jane Austen, le cui opere, non a caso,
conoscono oggi uno straordinario e duraturo successo, coronato anche da
fortunate trasposizioni cinematografiche.
«Il
fasto della casa la sbalordiva, ma non riusciva a consolarla. Le stanze
erano troppo grandi perché vi si potesse muovere con disinvoltura;
temeva di rompere qualsiasi cosa toccasse e si aggirava quasi
furtivamente, nel costante terrore di una cosa o di un’altra,
rifugiandosi spesso a piangere nella sua camera.»
All'inizio è stata un poco dura, poiché introduce moltissimi
personaggi tutti insieme, e non è facile entrare subito nella vicenda.
Il ritmo, nella prima parte, era piuttosto lento, ma poi, pian piano, la
trama si è fatta più articolata e coinvolgente.
La
protagonista è Fanny, una bambina che è adottata dai suoi zii, per
aiutare la sua famiglia: sua madre, infatti, ha una famiglia molto
numerosa e non è così ricca da sostenerli tutti in maniera adeguata. I
suoi zii, invece, vivendo in condizioni notevolmente migliori, la
accolgono a Mansfield Park, cornice di quasi l'intera vicenda, dove
viene cresciuta insieme ai loro quattro figli: Thomas, Edmund, Maria e
Julia. E' trattata, sin da piccola, con sufficienza dai cugini, ad
eccezione di Edmund che si dimostra sempre molto gentile e affettuoso
nei suoi riguardi. Oltre ai Bertram, Fanny ha un'altra zia, Mrs Norris,
la quale disprezza chi è al di sotto della sua classe, e così la stessa
bambina, umiliandola costantemente, a differenza degli altri nipoti, che
invece stravizia, in modo particolare Maria, e questo sarà una delle
cause dei successivi, sgradevoli, avvenimenti per la famiglia.
La
piccola Fanny cresce con un forte senso della virtù e della
compostezza; diverrà una fanciulla gentile, generosa, remissiva e sempre
pronta ad accettare ogni ordine che le viene dato. Non darà mai veri
segni di ribellione, se non fosse per un unico punto, che riguarda uno
dei suoi saldi principi ai quali si attiene: sposare l'uomo che ama.
Ogni volta che, però, andrà contro i voleri dello zio - di cui
inizialmente avrà paura - si sentirà profondamente mortificata. Spesso
non è felice, ma le uniche luci in quella grande casa, saranno il suo
affetto smisurato per il fratello con cui rimane in profondo contatto, e
l'amore che pian piano affiora nel suo cuore per suo cugino Edmund.
Nella
prima parte del romanzo, Fanny viene spesso messa in disparte, come
mera spettatrice di ciò che avviene a Mansfield Park. L'arrivo dei due
fratelli Crawford, Mary e Henry, sarà alla base dello stravolgimento
nella vita tranquilla del luogo.
Mary ed Henry si
dimostreranno presto dei ragazzi molto spregiudicati, dediti in modo
particolare alla vanità e all'egoismo, e alla volontà di contrarre il
matrimonio più redditizio possibile. Sono il perfetto opposto della
fragile e composta Fanny, un neo della società basata su rigidi dettami.
Mary
inizierà a frequentare presto Edmund, mentre Henry si divertirà a far
innamorare di sè le sue sorelle, incurante che Maria sia già promessa
sposa di un altro.
Tutto ciò avviene quando Mr Thomas
Bertram sarà lontano, per risolvere alcuni problemi nella sua
piantagione ad Antigua, e i ragazzi, senza il controllo del padre, con
una zia (Norris) pronta a viziarli, e una madre che li ignora altamente,
dedicandosi unicamente al suo cagnolino e all'ozio, finiranno per
commettere degli sbagli. Nasce in loro l'idea e la volontà di mettere in
scena un'opera teatrale, nonostante il parere contrario del moralistico
Edmund, che insieme a Fanny, ritiene il contenuto scandaloso, così come
sconveniente la partecipazione di una donna a una rappresentazione
teatrale.
Questo gioco fatto anche di fraintendimenti e
di reciproche confessioni di sentimenti, viene interrotto dal ritorno di
Mr Bertram, che si infuria terribilmente della sgradevole situazione
che si ritrova in casa.
Maria finirà per sposare il suo
promesso sposo e porterà con sé la sua sorellina, e così la scena si
sposta soprattutto su Fanny che inizia ad essere guardata da tutti in
maniera diversa. Infatti, nella seconda parte del romanzo, da mera
spettatrice, sembra diventare la vera protagonista del romanzo - come
dovrebbe essere -. Mr Bertram, ad esempio, venuto a conoscenza del
comportamento dignitoso della fanciulla, inizia a dimostrarle un maggior
affetto, e anche i due fratelli Mary e Henry spostano i loro sguardi su
di lei, anche in maniera sgradita alla povera ragazza, che conoscendo i
loro veri caratteri, non riesce proprio ad apprezzarli. Tanto più che
Fanny soffre terribilmente nel vedere l'affetto crescente che lega suo
cugino alla bella e forte Mary.
Henry, non potento più
avere le due sorelle Bertram, sposta il suo interesse proprio verso
quella fanciulla tenuta da parte, e sembra fare di tutto per spingerla a
sposarlo. Nonostante i continui rifiuti della ragazza, non sembra
placarsi, e alla fine la dolcezza e la pacatezza di Fanny, lo porteranno
a innamorarsi realmente di lei.
Sir Thomas e lo stesso Edmund spingono più volte Fanny a cambiare opinione:
Henry Crawford sarebbe un buon partito per lei, un ragazzo adatto a una
come lei, ma lei si dimostra davvero irremovibile. Per tal motivo, Sir
Thomas la manda a vivere dalla sua famiglia, nella speranza che le
ristrettezze economiche la portino a modificare la sua opinione su Henry
e ad accettarlo.
Ma la situazione scivola in basso,
irrimediabilmente. Fanny si ritrova a vivere in una ambiente del tutto
diverso da quello in cui è cresciuta: nonostante sia la sua famiglia, si
sente quasi un'estranea, e si avverte la forte differenza tra i due
ambienti e le differenti classi sociali. A Mansfield Park regna la
pulizia, il decoro, l'educazione, il silenzio; nella vecchia casa di
famiglia, i bambini non fanno altro che urlare e correre per tutta la
casa, sbattendo porte e litigando tra di loro, e i suoi stessi genitori
sembrano ignorarla. Stringerà un rapporto più importante con una delle
sue sorelle, Susan, che dimostrerà la viva volontà di apprendere quella
pacatezza di modi che tanto ammira in Fanny.
Tuttavia,
nella famiglia dei Bertram la situazione diventa sempre più spiacevole.
Il primogenito, Tom, rischierà la vita per una malattia contratta a
causa della sua vita dissoluta, Maria fuggirà con Henry incurante del
suo matrimonio, Julia seguirà il suo cattivo esempio con un altro uomo.
Solamente Fanny si dimostrerà essere la perfetta figlia che si attiene
alla rigida morale dell'epoca. E i suoi atteggiamenti, spesso remissivi e
pacati, finiranno per condurla alla realizzazione del suo sogno e
all'aspirazione del suo cuore: sposare colui che ama.
Il
finale non lascia felici come negli altri romanzi, ha un retrogusto un
po' amaro, è come se la rigida società tanto criticata da Jane, alla
fine avesse la meglio. Colei che si è attenuta alle regole, ha ottenuto
il suo amore, ma resterà sempre in quell'ambiente dove è stata a lungo
trattata quasi come un oggetto.

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